La genesi di Joidy

Durante una visita ai castelli romani, nel 2011, mi sono imbattuta in una bancarella di robivecchi che aveva le più svariate cianfrusaglie… tra queste cianfrusaglie un libro consumato dal tempo e con pagine cosi giallastre che erano difficili da leggere e da sfogliare. Lo presi in mano, e aprendolo mi colpì molto l’immagine, con colori ancora accesi, di una donna che citavano con il nome di Joidy la regina dell’età verde, così era scritto, bella seducente e luminosa che nelle sue mani teneva uno scrigno e sul coperchio era scritto: i segreti della bellezza eterna. Spirali di luce multicolori erano disegnate intorno a lei e i suoi occhi sembravano brillare. Entrai in quel vortice di emozioni intense, che trasmisero al mio corpo, un fremito di gioia e un respiro affannoso come quando inizia un nuovo amore. Contrattai allora sul prezzo perché essendo il libro vecchio, il venditore pensava valesse, ma probabilmente pensava anche che avendolo da tempo nelle cianfrusaglie e che nessuno se ne era mai sentito attratto, il rischio che gli si consumasse sul banchetto era grande. Contrattammo un po’, e alla fine rinunciai, giudicando il libro troppo costoso. Così me ne andai…La visita ai castelli venne interrotta da un acquazzone e ci riparammo sotto una tettoia occasionale. Visto che l’acquazzone non si calmava, decidemmo di tornare a Roma. Rifacendo la strada, l’uomo con il banchetto era ancora la. Passandogli vicino ci guardammo e lui sorridendo mi disse: “Che tempaccio…… ve rovina a gita ar castelo…” Io sorrisi e feci per proseguire , ma lui: A signo… guardi che se volee er libro, le posso fa n’oferta irinuciabile….famo a mezzo!” e aggiunse: vi si è illuminato il viso quando l’avete preso in mamo. Cosi acquistai il libro. Tornata a casa…. me ne dimenticai! avevo altro da fare… negli anni il libro fu solo uno dei tanti che avevo nella mia libreria. Un giorno, mentre facevo le pulizie, spolverando i libri lo vidi e mi ricordai la visita ai castelli romani. Chissà cos’era e perché lo avevo acquistato…Lo Aprii e subito mi ricordai della regina dell’età verde e osservando con attenzione mi resi conto che il libro era di quelli che chiamiamo “ricettari” dove secondo la “saggezza” di antichi erboristi e monaci che si prendevano cura della salute e della bellezza dei reali, si esprimeva un concetto strano: noi siamo, o meglio la nostra pelle è una sorta di specchio e come tale riflette la luce! Questa faccenda era incredibile! Il libro diceva che a venti anni, lo specchio era pulito, ma che piano piano una patina lo scuriva e noi non riflettevamo più come prima la luce. Diventavamo opachi! Era una rivoluzione concettuale per me. Lo scrigno che la regina dell’età verde teneva in mano conteneva le ricette della bellezza eterna. Cominciai a studiare ogni singola pagina del “ricettario”, in breve ne fui ossessionata… La domanda che continuavo a pormi era: come posso riflettere la luce come quando ero giovane? Era la mia “ossessione”, un po’ alla volta capii i principi delle sostanze che il “ricettario” proponeva come soluzione. Ci volle ancora tempo per trovare la “ricetta” giusta, la formula. Io l’ho chiamata Joidy per via di quel “Joi” che significa “gioia” e “dy” che era il complemento di modalità; in pratica era come se fossi contenta di “riflettere la luce” come quando ero giovane. ” Gioia di risplendere “, ecco quello che significa, non importa se dentro ci sono sostanze che hanno indici di rifrazione che tengono conto dello spettro cromatico della luce, importa che possiamo risplendere come facevamo tanto tempo fa! Ecco perché quella figura regale Joidy, che vidi la prima volta che aprii il libro mi diede tanta emozione!
Ma ora lasciate che vi parli delle ricette cosmetiche di Joidy-Bioflores, in grado di esaudire i desideri più profondi di ogni donna: renderanno la vostra pelle bella, seducente e luminosa e vi ridaranno la gioia di risplendere come a vent’anni.